"Alice rise: "è inutile che ci provi, non si può credere a una cosa impossibile".
"Oserei dire che non ti sei allenata molto", ribatte la regina.
Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere a sei cose impossibili prima di colazione". (Lewis Carroll)

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martedì 26 settembre 2017

Max & Co. collezione autunno/inverno 2017-2018

Ciao a tutti, oggi volevo farvi "assaggiare" qualcosina della nuova collezione autunno/inverno del brand Max & Co.

Mi sono concessa qualche piccolo acquisto per la stagione invernale...dato che ho da rimpiazzare dei maglioncini e i pantaloni non bastano mai...certo, è pur vero che noi donne tendiamo a darci queste giustificazioni quando si tratta di moda...
Bando alle ciance questi sono i miei acquisti, spero vi piacciano! Fatemi sapere nei commenti! Ciao e alla prossima!
Pantaloni in misto lana stretch a disegno check. Wide fit: gamba ampia e diritta. Vita medio-alta, con dettaglio asimmetrico di piega e alamaro con bottoni. Lunghezza sopra la caviglia. Tasche inserite ai fianchi, singola tasca a filetto dietro. Chiusura con zip invisibile al fianco.

Maglia in lana/cashmere con applicazioni floreali ricamate in filo. Linea morbida, lunghezza ai fianchi. Girocollo, maniche lunghe. Lavorazione rasata con bordi a coste.
Maglia in filato stretch. Lavorazione a righe con effetto a rilievo. Linea diritta e morbida, lunghezza ai fianchi. Scollo arrotondato, con piccoli disegni jacquard, maniche lunghe. Spacchetti laterali. Polsi e fondo a coste

domenica 27 agosto 2017

La storia della cosmetica n. 13

Gli anni Novanta segnarono da un lato, una flessione delle vendite di prodotti per il make up (smalti, ombretti, ecc.) e dall’altro, lo sviluppo di una nuova tendenza femminile ovvero quella di acquistare maggiormente prodotti destinati alla cura del corpo. Arrivando ai giorni nostri, è il massaggio a fare da padrone con l’incremento dei centri estetici e del benessere. Fiale, gel e pillole provvedono a scolpire il corpo, appena abbronzato, rilassato e tonico. Il trucco diviene una coccola, un vizio. Il consumatore diviene più consapevole dei prodotti cosmetici che acquista, soprattutto per quanto riguarda gli ingredienti. E’ il sorgere del consumatore verde o bio che conosce e riesce a decifrare l’INCI  del prodotto. Molta attenzione è posta dalle case cosmetiche all’utilizzo degli ingredienti, anche a seguito di normative che proibiscono l’uso di determinate sostanze chimiche e/o conservanti, di sostanze minerali (dichiaratamente nocive) o quelle di origine animale.

I prodotti di bellezza rappresentavano e rappresentano tutt’oggi, l’emblema della donna che sa prendersi cura di sé, che vuole esprimere la sua identità e personalità. Femminilità e maggiore sicurezza di sé sono i due aspetti che la donna acquista quando si dedica alla cura dell’aspetto, non trattandosi di semplice civetteria. Allo stesso modo anche l’uomo, anche se spesso valutato in secondo piano rispetto alla donna dal punto di vista dei cosmetici, ben curato e dall’aspetto sano e fresco, è di gran lunga giudicato dalla società in maniera positiva. Numerose sono le case cosmetiche che dedicano linee di produzione interamente alla cura dell’uomo.
Sono ormai trascorsi i tempi, in cui i cosmetici erano in comune fra uomo e donna (come nel Settecento); oggi, l’uomo trova prodotti studiati non solo per la rasatura, ma creme antirughe, per il contorno occhi, idratanti colorati che regalano un aspetto più sano, maschere per la pulizia del viso ecc. nulla invidiando al gentil sesso.
Concludendo, i cosmetici nel corso della loro lunga e documentata storia, oltre che per abbellire, sono stati utilizzati per comunicare, hanno funzionato quali indicatori sociali ed hanno contribuito a delineare ed a trasformare la moda ed i canoni estetici nei vari periodi storici.

lunedì 7 agosto 2017

Max & Co. saldi estivi P/E 2017

Ciao a tutti, oggi  voglio mostrarvi alcuni capi che sono riuscita ad aggiudicarmi ad un buon prezzo, durante questi saldi estivi.
Devo confessarvi che non mi sono mossa in largo anticipo come fa la stragrande maggioranza delle persone che si "fiondano" nei negozi, facendo file interminabili, per poter essere fra le prime a strapparsi con forza di mano il capo tanto ambito. Ho preferito la fine del periodo dei saldi, molto più tranquillo, e devo dire che sono riuscita a trovare quello che cercavo.

Il negozio in questione è il monomarca di Max & Co. della mia città... marchio da me molto amato, anche se ultimamente la varietà non è tra le più vaste, in quanto, non approvo tutte le scelte stilistiche... Va bè bando alle ciance vi lascio con le foto dei capi prescelti, spero vi piacciano, fatemi sapere con qualche commento. Grazie mille! Alla prossima! :)


Gonna in stuoia di cotone fiammato, a disegno check. Linea leggermente svasata, con dettaglio asimmetrico di contropiega e tasca inserita sul davanti. Vita regolare, lunghezza sopra il ginocchio

Gonna tubino di tessuto jacquard stretch a fantasia geometrica. Linea asciutta e diritta. Vita regolare, lunghezza al ginocchio. Spacco dietro.


Camicia di tessuto crêpe. Colletto con lavorazione a intarsio, a blocchi di colore. Maniche lunghe. Linea diritta e morbida, con carré e piccole pieghe sulla schiena.



Maglia in filato sottile. Georgette di seta con piccole ruches per la parte superiore e le maniche, con lunghezza 7/8. Scollo a V. Linea accostata al corpo














































lunedì 31 luglio 2017

New hair look

Ciao a tutti! Oggi vi mostro il mio nuovo look realizzato sulla base di quello della stupenda Angelina Jolie nello spot Guerlain della fragranza "Mon Gueralin"...spero vi piaccia! Baci!





sabato 1 luglio 2017

La storia della cosmetica n. 12

La storia della cosmetica n. 12

Durante gli anni venti la donna voleva assomigliare il più possibile alle dive del cinema, e cosa più dei cosmetici poteva aiutarla nel suo scopo? Occhi resi grandi e scuri attraverso il kajal, ciglia inspessite dal mascara e sopracciglia quasi inesistenti. Un viso abbronzato prese il posto del pallore tanto ricercato nei secoli precedenti e lo smalto prese il posto dei guanti. Dopo la prima guerra mondiale le donne, resesi più autonome ed indipendenti lavorando, disponevano di un budget personale da dedicare agli acquisti di trattamenti e prodotti di bellezza.
Al desiderio sempre maggiore di bellezza da parte delle donne  vennero incontro due nuove creazioni: la chirurgia estetica e l’istituto di bellezza. La chirurgia estetica nacque negli ospedali militari ed ebbe una rapida ascesa. Il primo istituto di bellezza al mondo aprì a Parigi nel 1895, ma negli Stati Uniti ne scoppiò una vera e propria moda. Si contavano solo in Francia, fra il 1920 ed il 1930, venticinquemila saloni di bellezza.


Negli anni Trenta, trionfò il biondo platino con labbra rosse, sopracciglia depilate e ridisegnate ad arco. Si moltiplicarono le riviste  femminili e le guide di bellezza che raccomandavano, fotografie e disegni alla mano, le cure di cui una donna non poteva fare a meno. In America, grazie alla produzione cinematografica, l’introduzione di nuovi personaggi e di nuovi stili di vita nei movies influenzò di gran lunga la moda e la cosmesi. Fece la sua comparsa in quegli anni Max Factor, truccatore delle prime dive di Hollywood., il quale ideò il primo fondotinta compatto non di base gessosa bensì di consistenza più leggera, le prime ciglia finte ed il primo gloss  della storia. Numerose le dive del grande schermo (degli anni venti e trenta) truccate da Max Factor quali: Joan Crawford, Phyllis Haver ecc.
Grazie all’invenzione della televisione nel 1954 ed alla sua rapida diffusione, l’informazione entrò nelle case ed insieme ad essa i primi spot pubblicitari. Il look delle sempre eleganti e raffinate tele-presentatrici, condizionò ed influenzò le donne dell’epoca.


Negli anni Settanta il movimento femminista condannava la donna prigioniera della famiglia e del potere dell’uomo mettendo anche in discussione le cure di bellezza. Si diffuse parallelamente la moda dei cosmetici orientali, fatti con sostanze naturali e più economici.

Negli anni Ottanta ritornò in auge la cura del corpo, diventando in alcuni casi piuttosto maniacale, attraverso la diffusione di diete e del fitness. In questi anni iniziò la diversificazione massiccia dei cosmetici, dei colori e delle composizioni chimiche. Questi anni videro anche lo sviluppo e l’apprezzamento da parte dei consumatori del Made in Italy: gli stilisti nazionali iniziarono a conquistare il mercato internazionale sia per quanto riguarda la moda ma anche per quanto riguarda i profumi, i cosmetici, linee di prodotti per la cura del corpo con un packaging esclusivo con le griffe quali: Valentino, Armani, Ferrè, Versace, Krizia, Missoni, Fendi, Soprani, ecc.

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